A COSA RISPONDE IL CUORE?
*
non son molte al mondo
le cose che sanno
stringermi il petto
come il sole
che scompare
d’estate.
quando scompare
ed io lungo un mare
io lungo un fiume
annuso
mi sembra che in quell’aria
sia stata impressa - di luce -
tutta la mia vita.
*
/ per iniziare a scrivere a penna
- ho paura delle matite
della loro precarietà temporalità mortalità
le penne sono più sicure
ho paura delle penne
della loro inevitabilità durevolezza immortalità -
sconfitte soltanto dalla pienezza
dall’insistenza -
ho avuto un coraggio.
ci sono stati sforzi e pianti
tentennamenti.
l’ho incontrato,
nei cestini della spazzatura,
nei soffitti, nei letti,
negli specchi, nei bagni,
nel silenzio,
nei muri, nelle spalle,
nei solfiti,
nella sofferenza, nelle vertigini,
nella Senna, nella cannabis,
negli orologi, nelle schiene
dei passanti.
negli innaffiatoi, nel mangime
del gatto del pesce
del cane dell’uccello.
o lo puoi fare, il coraggio
con le mani
percuotendo piano
la mente.
vorrei creare delle coreografie poliamorose con le piante, gli animali e gli spazi;
potremmo allearci con quello che sembra inanimato: con una comunità di cappelli impilati nell'armadio, con la società della polvere che dorme sotto il letto?
potremmo intervistare l'energia degli spazi?
potremmo incarnare l'attitudine calma di un pesce (/inserire nome altro animale)?
tutto può essere alleato?
Lasciamo che il nostro corpo diventi crocevia di affetti
Freschi, scoloriti, depositati, cangianti
Il mio cuore è sulla mia mano, sul tuo ginocchio
In qualsiasi movimento che mi faccia davvero respirare
Respirare con me, con voi
Nel grido atavico della danza
Che spazza via le incertezze cerebrali